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Teatro Franco Parenti | L’AMMORE NUN’È AMMORE

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L’AMMORE NUN’È AMMORE
30 sonetti di Shakespeare traditi e tradotti da Dario Jacobelli

con Lino Musella e Marco Vidino (cordofoni e percussioni)
regia Lino Musella – produzione Elledieffe, in collaborazione con Le vie dei Festival

Biglietti euro 9 anziché 26,50

Sinossi
I sonetti di Shakespeare traditi e tradotti in napoletano, trasformati in un’intensa e vibrante recita dei sentimenti, che conferma il talento di Lino Musella e lo consacra tra i migliori attori della sua generazio-ne. L’attore col fare leggero di un poetico “Pulcinella” si cala nei panni odierni di ganzo, anziano, funambolo. Racconta l’amore, la bellezza e la caducità della vita in una lingua brutale, spergiura, violenta ma anche dolce, viscerale e coraggiosa. Nelle parole di Jacobelli – poeta inusuale, autore di racconti e romanzi, abile paroliere per musicisti co-me i Bisca e gli Almamegretta – la «darklady» più misteriosa della letteratura universale, quella a cui so-no destinati gli ultimi 28 componimenti della raccolta del Bardo, diventa “una mala femmina al cui co-spetto un guappo innamorato perde la ragione” e il delirio della passione “smania ’e morte”; un’esperienza di annichilimento, perdita, alienazione.

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Rassegna stampa
Coadiuvato dal bravo e versatile Marco Vidino ai cordofoni e alle percussioni, Musella dimostra una forza scenica magnetica e una capacità quasi sciamanica di suscitare emozioni, con la complicità di una lingua (in napoletano di Jacobelli), che è un efficace misto di tradizione letteraria e slang contemporaneo.

Fabrizio Coscia – Il Mattino

Un fiume di parole voraci adesso metabolizzate, prese in consegna con superba impertinenza da un atto-re frugale ma energico di dentro come il bravissimo Lino Musella. Che serata memorabile (…) C’è stato modo di addentrarci in un caveau di desideri senza tempo oscillanti tra oscurità e fiammelle (…) davvero una mappa vibrante che fa piazza pulita del sublime.

Rodolfo di Giammarco – La Repubblica

Musella, duro e dolce insieme, con la sua voce ricca di vibrazioni inconsuete, ha uno sguardo ironico e stupito al tempo stesso e il gesto pudico in una compostezza dal disegno perfetto.

Giulio Baffi – La Repubblica.it

Date
martedì 29 Gennaio h 19:30
mercoledì 30 Gennaio h 20:15
giovedì 31 Gennaio h 20:30
venerdì 1 Febbraio h 21:00
sabato 2 Febbraio h 20:00
domenica 3 Febbraio h 16:45

Sala e durata
Sala Tre – 1 ora e 15 minuti

Per info e prenotazioni
Segreteria Cral 02 77406815